Se l'olibano è la resina simbolo dell'Arabia antica, l'oud è il profumo che oggi più di ogni altro identifica il mondo arabo e islamico. Ma l'oud non nasce in Arabia: viene dalle foreste del Sud e del Sud-est asiatico. È un legno che diventa profumo solo dopo una lunga trasformazione, e la sua storia unisce Asia, Medio Oriente e tradizioni religiose diverse.
Un legno trasformato
L'oud, chiamato in italiano legno d'agar o legno d'aloe, proviene da alberi del genere Aquilaria, diffusi tra l'India nord-orientale e il Sud-est asiatico. Il legno sano di questi alberi è chiaro e quasi privo di odore. Quando però l'albero subisce una ferita o un'infezione, reagisce producendo una resina scura e aromatica che impregna lentamente il legno.
Il risultato è un legno pesante, scuro, ricco di resina, che bruciato o scaldato libera un profumo intenso e complesso. Il processo è lento e imprevedibile, e solo una parte degli alberi sviluppa questa trasformazione: per questo il legno d'agar di alta qualità è da sempre tra le sostanze aromatiche più costose del mondo.
Un profumo, molti nomi
Il legno d'agar ha ricevuto nomi diversi in ogni cultura che lo ha apprezzato:
| Lingua o area | Nome | Significato o nota |
|---|---|---|
| Arabo | ʿūd | Letteralmente «legno», «bastone» |
| Cinese | chénxiāng | «Incenso che affonda» |
| Giapponese | jinkō | Stessi caratteri del cinese |
| Malese e indonesiano | gaharu | Dal sanscrito agaru |
| Inglese | agarwood, aloeswood, eaglewood | Nomi derivati da antiche confusioni linguistiche |
Il nome cinese è particolarmente eloquente: il legno impregnato di resina diventa così denso da affondare nell'acqua, e questa caratteristica era considerata un segno di qualità.
L'aloe della Bibbia
Nella Bibbia compare più volte un aroma chiamato in ebraico ahalim o ahalot, tradotto con «aloe». Molti studiosi ritengono che si tratti proprio del legno d'agar, e non della pianta succulenta oggi chiamata aloe. Nel Salmo 45 le vesti del re profumano di mirra, aloe e cassia; nel Cantico dei Cantici l'aloe compare tra le piante del giardino dell'amata.
Anche la mistura di mirra e aloe portata da Nicodemo per la sepoltura di Gesù, secondo il Vangelo di Giovanni, viene spesso interpretata in questo senso.
L'oud nel mondo islamico
Nella tradizione islamica il profumo ha un posto di grande rilievo. Le raccolte di detti del Profeta riportano che egli amava il profumo, e una tradizione conservata nella raccolta di Muslim racconta che Ibn Umar si profumava con il fumo di legno d'agar puro, o mescolato a canfora, affermando che così faceva il Profeta.
Il legno d'agar è stato tradizionalmente usato per profumare le moschee e, in modo particolare, la Kaaba alla Mecca, durante le cerimonie di pulizia e di cura del santuario.
Il bakhoor e il mabkhara
Nelle case della penisola arabica l'oud si brucia spesso sotto forma di bakhoor: piccoli frammenti di legno o pastiglie impregnate di oli profumati, resine e altre sostanze. Il bakhoor si pone su un carboncino acceso all'interno di un incensiere chiamato mabkhara, spesso decorato con metallo, legno intagliato o ceramica.
L'uso domestico segue gesti codificati dall'ospitalità:
- All'arrivo degli ospiti si profuma l'ambiente.
- Il mabkhara viene fatto passare tra i presenti, che lasciano che il fumo impregni le vesti e i capelli.
- Alla fine di una visita, offrire il bakhoor è un modo elegante di onorare l'ospite e di congedarlo.
Il fumo dell'oud diventa così un linguaggio sociale: un segno di accoglienza, di rispetto e di festa.
Il simbolismo della ferita
La storia dell'oud contiene un'immagine simbolica di grande forza. Il legno diventa prezioso proprio a causa di una ferita: senza la lesione, la resina non si formerebbe e l'albero resterebbe inodore. È un tema che ritroviamo anche nell'olibano e nella mirra, ma che nell'oud raggiunge una forma estrema, perché la trasformazione avviene all'interno del legno stesso, lentamente, nel corso di anni.
Nella prospettiva del lavoro interiore, l'oud è un'immagine della prova trasformata in valore: ciò che ferisce può, con il tempo, diventare profondità.
In sintesi
- L'oud è il legno d'agar degli alberi di Aquilaria, impregnato di resina dopo una ferita o un'infezione.
- Ha nomi diversi in ogni cultura; il cinese chénxiāng significa «incenso che affonda».
- L'«aloe» della Bibbia è spesso identificato con il legno d'agar.
- Nella tradizione islamica è usato per profumare persone, moschee e la Kaaba.
- Il bakhoor, bruciato nel mabkhara, è un segno di ospitalità nelle case arabe.