Il mirto è un arbusto della macchia mediterranea dalle foglie piccole e lucide, dai fiori bianchi con una nuvola di stami e dalle bacche scure. Il suo profumo è intenso ma delicato. Per gli antichi era la pianta dell'amore e della bellezza, e attorno a essa si è costruita una simbologia sorprendentemente ricca, che dalla mitologia greca arriva fino ai matrimoni dei nostri giorni.
La pianta di Venere
Il mirto era sacro ad Afrodite, che i Romani identificarono con Venere. Ovidio, nei Fasti, racconta che la dea, sorpresa da alcuni satiri mentre si asciugava i capelli dopo il bagno, si nascose dietro un cespuglio di mirto. Per questo, spiega il poeta, la pianta le era cara, e nelle sue feste le donne si bagnavano coronate di mirto.
Il legame tra il mirto e la dea dell'amore si fonda su più elementi:
- è una pianta del litorale, come Afrodite nata dalla spuma del mare;
- è sempreverde e profumata, immagine di una bellezza che non sfiorisce;
- i suoi fiori bianchi, ricchi di stami, evocano una fioritura generosa.
Il mirto a Roma
Plinio il Vecchio riferisce un racconto delle origini di Roma: quando Romani e Sabini, dopo la guerra seguita al ratto delle Sabine, decisero di fare pace, si purificarono con rami di mirto nel luogo dove sorse poi il santuario di Venere Cloacina. Il mirto, in questa versione, è la pianta della riconciliazione: la guerra si chiude con un gesto di purificazione affidato alla pianta dell'amore.
La corona dell'ovazione
Il mirto aveva anche un ruolo preciso nelle cerimonie militari. Accanto al trionfo, con la sua corona d'alloro, esisteva un onore minore, l'ovazione, concessa per vittorie meno importanti o ottenute senza grande spargimento di sangue. Il generale che celebrava l'ovazione entrava in città a piedi o a cavallo, non sul carro, e portava una corona di mirto.
La distinzione è eloquente: l'alloro segnava la vittoria piena, il mirto una vittoria più mite, quasi pacifica. La pianta di Venere coronava il successo che non aveva richiesto la piena violenza della guerra.
Gli iniziati di Eleusi
Nel mondo greco il mirto compariva anche nel culto. Gli iniziati ai Misteri eleusini, dedicati a Demetra e Persefone, portavano corone di mirto durante le processioni. Anche ad Atene i magistrati, nell'esercizio di alcune funzioni, indossavano corone di questa pianta.
Il passaggio dal culto di Afrodite ai Misteri di Eleusi mostra un'estensione del simbolo: il mirto non indica soltanto l'amore umano, ma anche la purezza richiesta a chi si avvicina al sacro.
Una delle quattro specie
Nella tradizione ebraica il mirto, in ebraico hadas, è una delle quattro specie che si agitano durante la festa di Sukkot, insieme al ramo di palma, al salice e al cedro. Il profeta Isaia, nel descrivere la rinascita della terra, annuncia che al posto dell'ortica crescerà il mirto. La pianta diventa così immagine di un mondo rinnovato.
La tradizione rabbinica ha proposto diverse letture delle quattro specie; una molto nota le associa a diversi tipi di persone, e il mirto, che ha profumo ma non frutto, rappresenterebbe chi compie buone azioni.
La pianta delle spose
Il legame con l'amore ha fatto del mirto, in molte regioni d'Europa, la pianta delle nozze. Corone e rametti di mirto ornavano le spose, specialmente nell'Europa centrale e settentrionale. Nella famiglia reale britannica è noto l'uso di inserire nel bouquet nuziale un rametto proveniente da una pianta di mirto legata alla regina Vittoria.
Lo Studio Esoterico Cornelio legge il mirto come simbolo di un amore pacificato: non la passione che travolge, ma l'unione che riconcilia, purifica e dura.
| Contesto | Uso del mirto | Significato |
|---|---|---|
| Mito di Venere | Cespuglio che nasconde la dea | Pudore e bellezza |
| Roma arcaica | Purificazione di Romani e Sabini | Riconciliazione |
| Ovazione | Corona del generale | Vittoria mite |
| Eleusi | Corona degli iniziati | Purezza davanti al sacro |
| Sukkot | Una delle quattro specie | Rinnovamento, buone azioni |
| Nozze | Corona e bouquet | Amore che dura |
In sintesi
- Il mirto era sacro ad Afrodite e Venere, che secondo Ovidio vi si nascose.
- A Roma fu la pianta della riconciliazione tra Romani e Sabini.
- La corona di mirto distingueva l'ovazione dal trionfo con l'alloro.
- Era portato dagli iniziati di Eleusi ed è una delle quattro specie di Sukkot.
- Nelle nozze europee simboleggia un amore pacificato e duraturo.