❦ Erbe e tradizione

La mela nel mito: Esperidi, discordia, Idunn e l'isola di Avalon

La mela nelle tradizioni: i pomi d'oro delle Esperidi, la mela di Eris, Atalanta, le mele di Idunn, l'isola dei pomi di Avalon e il frutto dell'Eden.

La mela è forse il frutto più carico di simboli dell'immaginario europeo. Compare nei miti greci, nelle saghe nordiche, nelle leggende arturiane, nelle fiabe e nella tradizione cristiana. È di volta in volta premio, tentazione, causa di discordia, promessa di giovinezza eterna. Seguire i suoi percorsi significa attraversare alcuni dei racconti fondamentali della cultura occidentale.

I pomi d'oro delle Esperidi

Nel mito greco, quando Zeus ed Era si sposarono, la Terra donò alla dea un albero che produceva pomi d'oro. L'albero fu piantato in un giardino all'estremo occidente del mondo, custodito dalle Esperidi, ninfe della sera, e da un drago che non dormiva mai.

Una delle fatiche di Eracle consisteva proprio nel procurarsi questi frutti. Secondo una versione diffusa, l'eroe si fece aiutare dal titano Atlante, che sorreggeva la volta celeste: Eracle prese il suo posto per un momento, mentre Atlante andava a raccogliere i pomi.

Il giardino delle Esperidi si trova a occidente, dove tramonta il sole. La mela d'oro è dunque legata ai confini del mondo, al luogo dove il giorno finisce e il divino tocca la terra.

La mela della discordia

Il secondo grande mito greco è quello della mela di Eris, la dea della discordia. Esclusa dal banchetto per le nozze di Peleo e Teti, Eris gettò tra gli invitati una mela d'oro con l'iscrizione «alla più bella». Era, Atena e Afrodite se la contesero, e Zeus affidò il giudizio al giovane principe troiano Paride.

Ciascuna dea offrì un dono: potere, saggezza in guerra, l'amore della donna più bella del mondo. Paride scelse Afrodite, che gli promise Elena. Da quella scelta nacque la guerra di Troia. La mela diventa qui il simbolo di un desiderio che divide e di una scelta che determina il destino.

Atalanta e i pomi della corsa

Ovidio racconta nelle Metamorfosi la storia di Atalanta, cacciatrice velocissima che sfidava i pretendenti alla corsa: chi perdeva moriva. Ippomene ricevette da Venere tre pomi d'oro e, durante la gara, li lasciò cadere uno dopo l'altro. Atalanta si fermò a raccoglierli, e Ippomene vinse. Ancora una volta la mela è lo strumento dell'amore e della distrazione.

Le mele di Idunn

Anche la mitologia norrena conosce mele straordinarie. La dea Idunn custodiva le mele che gli dèi dovevano mangiare per non invecchiare. Quando, per un inganno di Loki, Idunn fu rapita da un gigante, gli dèi cominciarono a invecchiare rapidamente, finché Loki fu costretto a riportarla indietro. La mela è qui il simbolo della giovinezza perpetua e dell'ordine divino che dipende da essa.

Avalon, l'isola dei pomi

Nella tradizione arturiana, il re Artù ferito viene portato ad Avalon, isola misteriosa dove sarà custodito. Goffredo di Monmouth, nella Vita Merlini, la chiama l'«isola dei pomi», terra fertile che produce frutti spontaneamente. Il nome stesso è stato collegato a una parola celtica per «mela».

Avalon, come il giardino delle Esperidi, è un luogo al di là, sospeso tra vita e morte, dove il tempo non scorre come nel mondo ordinario.

La mela dell'Eden

Il libro della Genesi non dice quale fosse il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male. L'identificazione con la mela si affermò soprattutto nell'Occidente latino, favorita forse dalla somiglianza tra malum, «mela», e malum, «male». Da allora la mela divenne nell'arte il frutto della tentazione e della caduta.

Il globo dei sovrani

Curiosamente, la stessa forma ebbe anche un significato di potere. Il globo sormontato dalla croce, portato dagli imperatori e dai re, in tedesco è chiamato «mela imperiale». Il frutto della caduta diventava il simbolo del mondo redento e governato.

Il segreto della stella

Tagliando una mela in orizzontale si scopre che i semi sono disposti a formare una stella a cinque punte. Questa caratteristica naturale ha affascinato molti lettori di simboli: dentro il frutto quotidiano si nasconde una figura geometrica antica, il pentagramma.

Lo Studio Esoterico Cornelio vede nella mela un frutto della soglia: sta ai confini del mondo, segna le scelte decisive, apre all'immortalità o alla caduta.

Racconto Mela Significato
Esperidi Pomi d'oro all'estremo occidente Confine, dono divino
Eris e Paride Mela «alla più bella» Desiderio, scelta, discordia
Atalanta Pomi di Venere Amore, distrazione
Idunn Mele degli dèi Giovinezza perpetua
Avalon Isola dei pomi Aldilà, attesa del ritorno
Eden Frutto della conoscenza Tentazione, coscienza

In sintesi

  • I pomi d'oro delle Esperidi crescevano ai confini occidentali del mondo.
  • La mela di Eris provocò il giudizio di Paride e la guerra di Troia.
  • Nella mitologia norrena le mele di Idunn mantenevano giovani gli dèi.
  • Avalon, dove fu portato Artù, è l'«isola dei pomi».
  • L'identificazione con il frutto dell'Eden fu favorita dal gioco tra malum e malum.
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Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

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