Il fico è una pianta dalla presenza forte: foglie larghe e ruvide, rami che si allargano offrendo un'ombra densa, radici capaci di insinuarsi tra le pietre. In molte culture è stato uno degli alberi più vicini alla vita umana, sia per i suoi frutti sia per la sua ombra. Non stupisce che sia diventato anche un albero sacro, legato alla fondazione di città, ai racconti delle origini e al risveglio spirituale.
Il Fico Ruminale
Secondo la leggenda delle origini di Roma, la cesta in cui erano stati abbandonati i gemelli Romolo e Remo si arenò, quando le acque del Tevere si ritirarono, ai piedi di un fico. Lì la lupa trovò i bambini e li allattò. L'albero fu chiamato Fico Ruminale, nome che gli antichi collegavano a ruma, la mammella, o a Rumina, divinità protettrice dell'allattamento.
Il fico divenne così un albero della fondazione: segnava il luogo in cui la storia di Roma aveva avuto inizio. I Romani conservarono a lungo la memoria di un fico sacro anche nel Foro, considerato un discendente o un sostituto dell'albero originario. Tacito riferisce che, quando il Fico Ruminale cominciò a seccare, la cosa fu interpretata come un presagio, finché l'albero non tornò a germogliare.
Un albero materno
Il legame con l'allattamento non è casuale. Il fico produce, se inciso, un lattice bianco, e i suoi frutti sono numerosi e dolci. Per la mentalità antica era un albero nutritivo e materno, adatto a proteggere i fondatori della città.
Il fico nella Bibbia
Il fico è uno degli alberi più citati nella Bibbia. Dopo aver mangiato il frutto proibito, Adamo ed Eva si accorgono di essere nudi e intrecciano foglie di fico per coprirsi. Il fico è dunque il primo albero che compare dopo la caduta, legato alla nuova coscienza di sé.
I profeti usano un'immagine celebre per descrivere la pace dei tempi futuri: ciascuno siederà «sotto la sua vite e sotto il suo fico», senza che nessuno lo spaventi. L'ombra del fico diventa simbolo di sicurezza, di vita domestica serena, di un mondo senza guerra.
Nel Vangelo di Giovanni, Gesù dice a Natanaele di averlo visto mentre era «sotto il fico», e Natanaele lo riconosce come Messia. Nei Vangeli sinottici compare anche l'episodio del fico senza frutti, maledetto da Gesù: un'immagine della sterilità spirituale.
L'albero capovolto
Nella tradizione indiana il fico sacro, Ficus religiosa, è chiamato ashvattha. La Bhagavad Gita, all'inizio del quindicesimo capitolo, descrive un ashvattha eterno con le radici in alto e i rami in basso, le cui foglie sono gli inni dei Veda. Chi conosce questo albero, dice il testo, conosce i Veda.
L'immagine dell'albero capovolto è tra le più suggestive della simbologia vegetale. Le radici affondano nel principio divino, in alto; i rami si estendono verso il basso, nel mondo della manifestazione. Il cosmo intero è un albero che nasce dal cielo e si dirama nella terra. La Gita aggiunge che questo albero va reciso con l'arma del distacco, per ritrovare la sua origine.
L'albero della Bodhi
Il fico sacro è anche l'albero sotto il quale, secondo la tradizione buddhista, Siddhartha Gautama raggiunse il risveglio, diventando il Buddha. Per questo è chiamato albero della Bodhi, cioè del risveglio. Il luogo dove sorgeva, Bodh Gaya, nell'attuale Bihar, è uno dei centri di pellegrinaggio più importanti del buddhismo.
La tradizione racconta che un ramo dell'albero originario fu portato nello Sri Lanka, dove sarebbe stato piantato ad Anuradhapura e venerato per secoli. Le foglie del fico sacro, con la loro caratteristica punta allungata, sono diventate uno dei simboli del buddhismo.
Lettura simbolica
Lo Studio Esoterico Cornelio vede nel fico un albero del raccoglimento: alla sua ombra si siede il profeta, si risveglia il Buddha, sosta Natanaele. È l'albero sotto il quale ci si ferma per ascoltare.
| Tradizione | Fico | Significato |
|---|---|---|
| Roma | Fico Ruminale | Fondazione, nutrimento, protezione |
| Genesi | Foglie dopo la caduta | Coscienza di sé |
| Profeti | Vite e fico | Pace, sicurezza domestica |
| Bhagavad Gita | Ashvattha capovolto | Cosmo radicato nel divino |
| Buddhismo | Albero della Bodhi | Risveglio |
In sintesi
- Il Fico Ruminale segnava il luogo dove furono trovati Romolo e Remo.
- Nella Genesi le foglie di fico coprono Adamo ed Eva dopo la caduta.
- I profeti fanno dell'ombra del fico un'immagine di pace.
- La Bhagavad Gita descrive l'ashvattha con le radici in alto e i rami in basso.
- Sotto un fico sacro, secondo la tradizione, il Buddha raggiunse il risveglio.