Tra tutti i colori, il rosso è forse quello che ha accompagnato più a lungo la storia umana. È il colore del sangue e del fuoco, cioè delle due realtà che più immediatamente segnano la vita e il pericolo. In molte lingue antiche la parola che indica il rosso è tra le prime a comparire dopo quelle per il chiaro e lo scuro. Non sorprende che le tradizioni gli abbiano attribuito una forza particolare: vitale, protettiva, ma anche ambivalente.
L'ocra delle origini
Le più antiche tracce di uso simbolico del colore sono legate all'ocra rossa, un pigmento minerale a base di ossidi di ferro. Gli archeologi l'hanno trovata in numerose sepolture preistoriche, sparsa sui corpi o accanto ad essi, e nelle pitture delle grotte.
Non possiamo sapere con certezza che cosa pensassero quegli uomini, ma l'ipotesi più diffusa è che il rosso, colore del sangue vivo, fosse legato all'idea di vita, forse di una vita che continua oltre la morte. È uno dei gesti simbolici più antichi di cui abbiamo traccia.
Il rosso del trionfatore
A Roma il generale che celebrava il trionfo compariva in una veste preziosa e, secondo quanto riferisce Plinio il Vecchio, con il volto dipinto di rosso con il minio, a imitazione della statua di Giove Capitolino. Per un giorno l'uomo vittorioso veniva avvicinato al dio, e il rosso segnava questa eccezionale pienezza di forza.
È un esempio chiaro del rosso come colore della potenza e della vita al suo culmine.
Il filo rosso
In molte tradizioni popolari un semplice filo rosso è considerato un segno di protezione simbolica. Le forme sono diverse:
- Nella cultura ebraica popolare è diffusa l'usanza di legare al polso un filo rosso, spesso associato alla tomba di Rachele, come segno contro il malocchio.
- In varie regioni d'Europa, Italia compresa, nastri o fili rossi venivano legati alle culle, al collo degli animali o agli oggetti di casa per allontanare l'invidia.
- In Asia orientale esiste la leggenda del filo rosso del destino, invisibile, che lega due persone destinate a incontrarsi.
Al di là delle singole credenze, il filo rosso esprime un'idea comune: il colore della vita, posto in un punto fragile, segna un confine e richiama l'attenzione su ciò che va custodito.
Il rosso della festa e delle spose
In Cina il rosso è tradizionalmente il colore della gioia e della buona sorte. Le spose indossavano abiti rossi, le buste con i doni in denaro sono rosse e le decorazioni per il nuovo anno lunare sono dominate da questo colore. In India molte spose vestono di rosso e le donne sposate portano tradizionalmente il sindoor, una polvere rossa nella scriminatura dei capelli.
Anche in Occidente il rosso è stato a lungo il colore delle vesti festive. A Roma il velo nuziale, il flammeum, era color fiamma. Solo in età moderna il bianco ha preso il suo posto negli abiti da sposa.
L'ambivalenza del rosso
Il rosso non è solo vita e gioia. È anche:
| Aspetto positivo | Aspetto ambivalente |
|---|---|
| sangue vitale | sangue versato, violenza |
| fuoco che scalda | fuoco che distrugge |
| amore | passione eccessiva, collera |
| festa | pericolo, allarme |
| regalità | potere che opprime |
Nella tradizione medievale i diavoli erano talvolta raffigurati rossi, e il rosso compare tanto nelle vesti dei martiri quanto nei simboli del peccato. È un colore troppo forte per essere neutro: amplifica ciò che tocca.
Il rosso nell'Opera
Nell'immagine alchemica il rosso indica la conclusione dell'Opera, il compimento della trasformazione, spesso rappresentato dal re vestito di porpora o dalla pietra rossa. Dopo il nero della dissoluzione e il bianco della purificazione, il rosso è la vita ritrovata e fissata. Anche qui il colore del sangue è il colore della pienezza.
Una lettura simbolica
Il rosso ci insegna che la forza vitale è sempre a doppio taglio. La stessa energia che protegge può ferire, lo stesso fuoco che illumina può bruciare. Nelle tradizioni il rosso viene quindi spesso «contenuto»: un filo sottile, un velo, un nastro, mai una superficie sconfinata. Il segreto del suo uso simbolico è la misura: una piccola quantità di rosso basta a risvegliare l'attenzione e a segnare un confine.
In sintesi
- L'ocra rossa è tra i più antichi pigmenti usati in contesti simbolici e funerari.
- A Roma il trionfatore aveva il volto dipinto di rosso, a imitazione di Giove.
- Il filo rosso è in molte culture un segno popolare di protezione simbolica.
- In Cina e in India il rosso è il colore della gioia e delle spose.
- Il rosso è ambivalente: vita e violenza, amore e collera, fuoco che scalda e brucia.