Bianco, alto, profumato, il giglio è uno dei fiori più carichi di significato della tradizione occidentale. Lo troviamo nelle mani degli angeli e dei santi, negli stemmi dei re, nei sigilli delle città. Il suo simbolo principale, la purezza, è noto a tutti; meno noti sono i percorsi attraverso cui questo fiore è diventato anche emblema di regalità e di potere.
Il giglio nel mito greco
Un racconto mitologico ripreso più volte dagli artisti del Rinascimento lega il giglio a Era, regina degli dèi. Il piccolo Eracle, figlio di Zeus e di una mortale, sarebbe stato posto al seno della dea addormentata perché ne ricevesse l'immortalità. Quando Era si svegliò e lo allontanò, il latte si sparse nel cielo, formando la Via Lattea, e alcune gocce caddero sulla terra, dove nacquero i gigli.
Il mito associa il giglio al bianco del latte e alla dimensione celeste: è un fiore nato dal cielo, frammento della luce stellata caduto sulla terra.
I gigli nella Bibbia
Il giglio compare più volte nelle Scritture. Nel Cantico dei Cantici l'amata si definisce «giglio delle valli» e lo sposo la paragona a un «giglio fra i rovi». Nel Vangelo di Matteo, durante il discorso della montagna, Gesù invita a osservare «i gigli del campo», che non lavorano e non filano, eppure sono vestiti più splendidamente di Salomone in tutta la sua gloria.
Non è certo a quale fiore preciso si riferissero questi testi: il termine ebraico e quello greco potevano indicare diverse specie. Ma la tradizione cristiana li ha letti attraverso il giglio bianco, rafforzandone il legame con la semplicità e la fiducia.
Il fiore dell'Annunciazione
Nell'arte cristiana il giglio bianco divenne il fiore della Vergine Maria. Nelle innumerevoli rappresentazioni dell'Annunciazione compare spesso un giglio, in mano all'arcangelo Gabriele oppure in un vaso accanto a Maria. Per questo la varietà a fiore bianco è nota come «giglio di Sant'Antonio» o, in altre lingue, «giglio della Madonna».
Il giglio è anche attributo di numerosi santi, tra cui san Giuseppe e sant'Antonio di Padova. In tutti questi casi rappresenta la castità e la purezza d'animo.
Che cosa significa la purezza
Nella lettura simbolica, la purezza del giglio non è semplice assenza di macchia. È piuttosto una qualità di apertura: il giglio si apre verso l'alto, con il calice rivolto al cielo, pronto a ricevere. Nell'Annunciazione esprime la disponibilità ad accogliere ciò che viene dall'alto.
Il fleur-de-lis dei re di Francia
Il giglio è anche uno dei grandi segni dell'araldica. Il fleur-de-lis, il giglio stilizzato in tre petali uniti da una fascia, divenne l'emblema della monarchia francese: gigli d'oro su campo azzurro. Una leggenda medievale raccontava che un angelo avesse portato il giglio a Clodoveo, il re dei Franchi, al momento del suo battesimo.
I tre petali del giglio araldico furono interpretati in vari modi: come immagine della Trinità, come le virtù di fede, saggezza e cavalleria, oppure come segno della protezione divina sul regno. La forma stilizzata è probabilmente più vicina all'iris che al giglio vero e proprio, ma il nome e il simbolo sono rimasti quelli del giglio.
Il giglio di Firenze
In Italia il caso più celebre è quello di Firenze, che ha come emblema un giglio rosso su campo bianco. In origine il colore era invertito, giglio bianco su campo rosso; nel corso delle lotte del Duecento tra guelfi e ghibellini i colori furono scambiati. Anche il giglio fiorentino è in realtà stilizzato su un iris, il giaggiolo che cresceva abbondante sulle colline attorno alla città.
Lo Studio Esoterico Cornelio vede in questa doppia vita del giglio, mistica e politica, un esempio di come un simbolo di purezza possa diventare segno di legittimità: il potere che si vuole puro, benedetto dall'alto.
| Contesto | Significato del giglio |
|---|---|
| Mito di Era | Luce celeste, latte divino |
| Bibbia | Semplicità, fiducia, bellezza donata |
| Annunciazione | Purezza, apertura al divino |
| Santi | Castità, integrità |
| Araldica francese | Regalità benedetta |
| Firenze | Identità civica |
In sintesi
- Un mito greco fa nascere i gigli dalle gocce del latte di Era.
- Nella Bibbia il giglio rappresenta bellezza, semplicità e fiducia.
- Nell'arte cristiana è il fiore dell'Annunciazione e di molti santi.
- Il fleur-de-lis divenne l'emblema dei re di Francia.
- Il giglio di Firenze, stilizzato su un iris, è uno dei grandi stemmi civici italiani.